Comunicato Stampa

Il prossimo incontro è per

Domenica 29 gennaio, ore 18.00
PIERO GEMELLI
in conversazione con GIOVANNI GASTEL
e ANTONIO MANCINELLI

Auditorium del MAXXI | ingresso 5 € – gratuito per i possessori della card myMAXXI
www.fondazionemaxxi.it

Roma 16 gennaio 2017. MAXXI, AFIP – Associazione Fotografi Professionisti e Altaroma insieme per presentare LECTIO MAGISTRALIS DI FOTOGRAFIA una serie di incontri tra arte e moda con grandi protagonisti della fotografia italiana.

Mostre Diffuse - MAXXI LECTIO MAGISTRALIS DI FOTOGRAFIAIl primo appuntamento è stato giovedì 26 gennaio alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI, in occasione dell’edizione gennaio 2017 di Altaroma, con due protagonisti d’eccezione: il fotografo, pubblicista, giornalista e docente Settimio Benedusi in conversazione con Saturnino Celani musicista, compositore, produttore discografico.
Durante l’incontro Settimio Benedusi ci parla di fotografia partendo dalla propria esperienza personale, dagli esordi come fotografo di moda e pubblicitario fino ad arrivare ad una consapevolezza più intima e personale del linguaggio fotografico.

Secondo appuntamento domenica 29 gennaio alle ore 18.00 (Auditorium del MAXXI, ingresso 5 € – gratuito per i possessori della card myMAXXI) con Piero Gemelli, uno tra i professionisti più apprezzati in Italia e all’estero, nel campo della fotografia di moda e figura di primo piano, in dialogo con il fotografo Giovanni Gastel e il giornalista Antonio Mancinelli.

Nel corso dell’incontro il fotografo ripercorre le tappe della sua carriera, affrontando i quesiti e le contraddizioni che la filosofia dell’immagine pone nell’era della contemporaneità. Al centro della riflessione di Gemelli c’è infatti l’eterna distanza tra verità e finzione, immediatezza e artificio.

LECTIO MAGISTRALIS DI FOTOGRAFIA è promossa in collaborazione con AFIP – Associazione Fotografi Italiani Professionisti. Si ringrazia Altaroma.

MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www.fondazionemaxxi.it – info: 06.320.19.54; info@fondazionemaxxi.it
orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì,
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì
UFFICIO STAMPA MAXXI +39 06 324861 press@fondazionemaxxi.it
1) Settimio Benedusi nasce in provincia, dove passa i primi anni della sua vita cazzeggiando in maniera irresponsabile e inutile. Fa normali studi, leggendo un po’ di tutto ma senza veramente approfondire nulla. A 12 anni gli viene regalata una macchina fotografica, con la quale pensa di rendere le sue giornate adolescenziali un po’ meno inutili. Dopo un fallimentare tentativo di studiare Giurisprudenza si trasferisce a Milano con la speranza di fare il fotografo: sono gli anni ottanta, ci riuscirebbe chiunque, e infatti ci riesce pure lui. Ha un’infinita serie di colpi di fortuna, che lo portano addirittura a scattare per vari giornali e a realizzare alcune campagne pubblicitarie e ritratti a varie persone, più o meno famose. Gira il mondo a fotografare, illudendosi di fare una cosa importante e pericolosa, mentre invece viene semplicemente portato in giro come un fighetto milanese, la cui cosa è d’altronde diventato. In estrema sintesi: è un povero stronzo.

2) Settimio Benedusi nasce di fronte al mare. Assorbe in maniera bulimica gli stimoli culturali nei quali è immerso, leggendo come un forsennato (Steinbeck!), andando al cinema (il cineforum con dibattito!) e ascoltando ottima musica (De Andrè!). Studiare al Liceo Classico gli fornisce quell’impostazione umanistica che lo porterà a praticare la sua grande passione, la Fotografia, in maniera fin da subito profonda e seria. Si trasferisce ventenne a Milano, dove riesce, nonostante infinite difficoltà, a trovare la propria strada nella Fotografia commerciale, pubblicitaria e redazionale. Realizza ritratti al gotha nazionale e internazionale, importantissime campagne pubblicitarie ed è l’unico italiano a collaborare (per sette anni!) con la celeberrima rivista Sports Illustrated. Nella maturità si orienta verso una Fotografia più intima e vera, riuscendo fin da subito a esporre in prestigiosi contesti. In estrema sintesi: non butta mai la carta per terra.

Piero Gemelli è fotografo e architetto. Dal 1983 inizia un’intensa collaborazione con “Vogue Italia”, e con altre edizioni internazionali del gruppo Condé Nast. Raggiunge il successo internazionale come fotografo di beauty, still life e moda, realizzando immagini pubblicitarie per marchi quali De Beers, Estee Lauder, Ferrè, Gucci, Lancome, Revlon, Shiseido, Tiffany.

Saturnino Celani, bassista, compositore e produttore discografico. Il suo stile musicale è definito sia dalla fusione e la sperimentazione di diversi generi e forte originalità. Il binomio di passione e creatività è ciò che lo ha portato ad essere conosciuto come un artista e di collaborare con i più importanti musicisti internazionali come Jovanotti, Stylophonic, Franco Battiato. Gli occhiali sono sempre stati la sua peculiarità e da semplice amante e appassionato di questo accessorio, ha deciso di investire e creare la sua collezione personale.

Sebbene sia un romano DOC, Antonio Mancinelli vive dal ’90 a Milano, dove si trova benissimo, tanto da essere scambiato per un nativo. Nasce nel XX secolo e s’innamora, nel corso della sua esistenza, di: a) la cioccolata al latte; b) la scrittura; c) la moda; d) il cinema. Non sapendo a cosa dare la priorità, ha scelto dunque di scrivere (e parlare) di moda sgranocchiando tavolette di cioccolato al latte approfittando senza scrupoli di qualsiasi supporto: cartaceo, televisivo, radiofonico, web. Quando non lavora, va al cinema. Ha scritto per il “Corriere della Sera”, “La Repubblica”, “Vogue Italia”, “Vanity Fair”, “Diario”, “Elle”, “Style” e molti altri. È stato caporedattore di “Mondo Uomo e Donna”. Attualmente lavora a “Marie Claire”. Per Radio Tre ha condotto “Grammelot”, ha fatto un po’ di ospitate in tivù. Si è sempre divertito molto. Tiene corsi e seminari in alcuni importanti istituti e università italiani: a Milano, presso la Domus Academy e il Politecnico di Milano; a Roma presso La Sapienza e l’Accademia del Costume e Moda.Autore di libri di successo tra cui va ricordato ” Antonio Marras” ( Marsilio, 2006) ; “Moda” (Sperling&Kupfer, 2006 ) ; “Fashion:Box. I classici della moda, le icone che li hanno resi immortali”( Contrasto, 2010)
Giovanni Gastel, nasce a Milano il 27 dicembre 1955, da Giuseppe Gastel e da Ida Visconti di Modrone. Negli anni Settanta, avviene il suo primo contatto con la fotografia. Da quel momento, ha inizio un lungo periodo di apprendistato mentre un’occasione importante gli viene offerta nel 1975-76, quando inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s. La svolta avviene nel 1981 quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda. Dopo la comparsa dei suoi primi still-life sulla rivista Annabella, nel 1982. Inizia a collaborare con Vogue Italia e poi, grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda, e Gisella Borioli, alle riviste Mondo Uomo e Donna. Il suo impegno attivo nel mondo della fotografia lo avvicina anche all’Associazione Fotografi Italiani Professionisti, di cui è stato presidente dal 1996 al 1998. La consacrazione artistica avviene nel 1997, quando la Triennale di Milano gli dedica una mostra personale, curata dallo storico d’arte contemporanea, Germano Celant. Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller. Nel 2002, nell’ambito della manifestazione La Kore Oscar della Moda, ha ricevuto l’Oscar per la fotografia. Attualmente è Presidente dell’Associazione Fotografi Italiani Professionisti e membro permanente del Museo Polaroid di Chicago.