DARIO BUTTAZZONI

DARIO BUTTAZZONI

EXTRAFLOWERS

Location [ 15 ]: Via Cavour 3

L’assunto da cui è nata l’idea del lavoro è un pensiero di Arthur Schopenauer contenuto nell’opera Parega e Paralipomena del 1851:

Per avere pensieri originali, straordinari, forse immortali, è sufficiente estraniarsi dal mondo e dalle cose per certi momenti in modo così totale che gli oggetti e i processi più ordinari appaiano assolutamente nuovi e ignoti, sicché in tal modo si dischiuda la loro vera essenza.
Quel che si richiede qui non è qualcosa di difficile; ma non è assolutamente in nostro potere ed è appunto l’operare del genio.

Cose, oggetti comuni, esseri viventi nella loro quotidianità patiscono il proprio vivere ordinario e si confondono nelle stagnanti acque del banale, del già visto, del già ascoltato e perciò non più considerato degno di attenzione. Nella solitudine dei propri pensieri, nella DARIO BUTTAZZONI MOSTRE DIFFUSE FOTOGRAFIA 2018calma del proprio sguardo, nell’intimità della propria anima, a volte, i versi di qualche poesia, la melodia di qualche canzone, il pensiero rivolto a qualcuno che ci è caro o l’osservazione della natura ci dimostrano che invece anche le cose che diamo per scontate, gli oggetti che riteniamo insignificanti, gli animali, le piante che vediamo da sempre possono rappresentare qualcosa di straordinario, soprattutto se siamo in grado di ascoltare con orecchie diverse, osservare con occhi mondati, sentire con cuori redenti.

Così la intrinseca straordinaria bellezza dei fiori si trasfigura, dilata i propri colori per astrarsi dal proprio aspetto previsto e produrre delle visioni altre, sconosciute, straordinarie appunto, poiché non mediate dallo sguardo quotidiano, dal confortevole e prudente vivere di piccole convenzioni e convinzioni.

I contorni sfocati, i colori privati della loro naturale brillantezza vorrebbero indurci a ristabilire un ordine, una evidenza. Viceversa ci costringono alla fatica, ci inducono ad annullare il nostro folle desiderio di omologare la visione, ci invitano a cogliere la difformità della realtà, a destrutturarla, ricostruirla, donare ad essa la possibilità di essere osservata con occhi non ordinari.

BIOGRAFIA

Mi appaga e mi rende contento invece il fatto che una mia immagine susciti un,emozione autonoma in chi la osserva, non necessariamente la stessa suggestione che provo io e che rimane, seppur in parte, intima e personale.

Dario Buttazzoni  si avvicina alla fotografia all’inizio degli anni ottanta influenzato dalla visione delle immagini dei grandi maestri e incuriosito dalla possibilità di poter rappresentare in maniera autonoma e personale la realtà e la propria immaginazione.

Inizialmente autodidatta procede allo studio di un proprio percorso prima tecnico e in seguito espressivo al fine di trovare una propria identità. Intorno alla metà degli anni novanta partecipa ad alcuni corsi organizzati dal Circolo Fotografico Friulano, intraprendendo un percorso di perfezionamento tecnico e di elaborazione del linguaggio fotografico ed entrando in contatto con alcuni fotografi che segneranno profondamente la sua concezione della disciplina fotografica.
Predilige il colore ma non disdegna il bianco e nero che impiega in lavori di reportage e di paesaggio. In fase di ripresa utilizza attualmente la tecnica digitale ma non ha abbandonato definitivamente quella analogica che continua ad utilizzare nello sviluppo di alcuni progetti.

Nelle sue immagini si riscontra una costante ricerca di armonia compositiva che si rivela attraverso un equilibrio a volte di forme, a volte di colori. Le sue fotografie rivelano la predilezione per una dimensione di essenzialità e rigore espressi attraverso l’attenzione a cogliere l’essere e l’accadere spazio-temporale dell’immagine.

Ha partecipato a diverse esposizioni collettive e personali, alcuni lavori sono stati pubblicati su libri e siti dedicati alla ricerca fotografica sul territorio del Friuli Venezia Giulia.

E’ attualmente presidente del Circolo Fotografico Friulano con il quale collabora da oltre vent’anni occupandosi di allestimento di esposizioni, organizzazione di incontri, corsi, pubblicazione di libri.