PER UNO SGUARDO CONSAPEVOLE

(ovvero: uno specchio appannato brillerà come un gioiello se viene lucidato)

Conversazione per fotografi e non.

Conversazione per riconoscere lo sguardo logoro cui ci siamo arresi e che produce pensieri logori, comportamenti logori, parole e immagini logore.

Conversazione per illuminare la nostra eclissi di lucidità visiva che ci impedisce di stupirci.

Conversazione che contiene qualche (modesto) consiglio per togliere il velo degli automatismi e condizionamenti che offuscano la nostra visione delle cose.

Conversazione su come pulire i vetri delle finestre mentali e ritrovare l’atto del vedere come gesto creativo.

Sabato 11 maggio 2019,   h 17.30 Teatro Manlio

Enrico Prada, dopo aver studiato letteratura e storia dell’arte, è diventato docente di comunicazione visiva, concentrandosi sugli aspetti dello sguardo e della creazione visiva.

Il suo essere anche uno scrittore ed un poeta pervade completamente il suo lavoro di fotografo, perché come dice se stesso “forse può sembrare paradossale, ma la fotografia deve cogliere ciò che l’animo percepisce”.

Obiettivo del talk Per uno sguardo consapevole è proprio questo: capire come uscire dalla cecità che offusca il nostro sguardo, ormai invaso da tante, troppe immagini, liberando la mente e rimettendo in campo tutta la nostra capacità di elaborazione attraverso i sensi, la conoscenza, la memoria.

Un lavoro di educazione dello sguardo, dunque, ma anche di recupero di un approccio semplice e privo di schemi preconcetti.

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Note biografiche

Enrico Prada alterna l’attività di fotografo a quella di blogger La Valigia di Van Gogh e docente (conferenze e laboratori sullo sguardo; fotografia consapevole; fotografia poetica; fotografia e scrittura). Collabora con Mother India School di Shobha. Vive la fotografia come meditazione e pratica della meraviglia.