Oltre le Porte di Ulderica Da Pozzo a Civitonica 2018|2019

Oltre le Porte di Ulderica Da Pozzo a CiviTONICA 2018|2019

Dal 14 ottobre 2018 e per oltre due settimane, nella piacevole cornice del Museo della Ceramica (MI.Ce.) di Civita Castellana in Piazza Marcantoni, dopo il passaggio a Mostre Diffuse Fotografia 2018 (Magliano Sabina)  torna Ulderica Da Pozzo con il suo lavoro OLTRE LE PORTE.

Oltre le Porte di Ulderica Da Pozzo a Civitonica 2018|2019 - Mostre Diffuse Fotografia 2018

L'occasione, la Stagione di Cultura di CiviTONICA 2018|2019 con i suoi numerosi eventi sul tema dell'INCLUSIONE ed il lavoro di Ulderica Da Pozzo, fotografa friulana, "antropologa della natura" [come la definisce Roberta Valtorta], che affrontando o meglio scrutando nei luoghi e tra le pareti dell'ormai in disuso ex manicomio di Udine, il Sant'Osvaldo, fa riemergere vite dimenticate cogliendone i segni di un passaggio di dolore.

Oggi, a quarant'anni dall' introduzione delle legge Basaglia, lo sguardo di Ulderica Da Pozzo è ancor più significativo in quanto ci fa capire come sia importante non perdere la "memoria“ perchè, come dice Angelo Bertani [Memoria ed Empatia],  "salvaguardare la memoria collettiva significa poter coltivare una cultura e custodire con cura una forma di civiltà, di umanità. Come ben sapevano coloro che, in antico, hanno posto le basi della nostra civiltà europea, oggi così sottovalutati dai moderni per sostanziale ignoranza o presunzione.”

“Il mondo entrava attraverso i fiori secchi incollati. In fondo alla grande scatola di cartone dove le piante si decomponevano c’era un nido di coccinelle: l’incredibile vita nella morte. Ho incontrato il cinema, spezzoni di film, bobine vuote. In ogni padiglione, un telefono: appoggiato, appeso, sulla mensola, un filo vero con persone vere o inventate e lontane. Mi sono immaginata quei brevi o lunghi raccordi con il mondo. Ho fotografato volti che non c’erano, eppure vedevo. Ho sentito storie attraverso i muri. Ho riconosciuto le mie ombre, nei disegni di tanti, la mia paura nelle finestre sbarrate. Mi sono seduta sulle panchine in quella perfetta armonia del passeggio che sentivo nel parco. Da dentro udivo il vento e gli uccelli ed ero a Sant Svualt anch’io.” [SANT SVUALT, LA ‘CJASA DAI MATS’ di ULDERICA DA POZZO]

 


Inaugurazione: 13 ottobre 2018 alle ore 18:00
Location: MI.Ce., Piazza Marcantoni, Civita Castellana
Orari di visita: tutti i giorni dalle 16:00 alle 18:30, tranne la domenica.

Oltre le Porte di Ulderica Da Pozzo a Civitonica 2017|2018 - Mostre Diffuse Fotografia 2018

 

 


BIO

Ulderica Da Pozzo [ www.uldericadapozzo.com ] ha iniziato a fotografare nel 1976 e nel 1980 è diventata fotografa professionista. Ha approfondito lo studio del linguaggio fotografico con Ferdinando Scianna, Gabriele Basilico, Oliviero Toscani, Franco Fontana. Collabora e pubblica su testate di tiratura nazionale. Alterna all’attività professionale lavori di ricerca sui quali sono state realizzate numerose mostre.

Numerosi sono anche i suoi lavori monografici. Tra i più recenti: Malghe e malgari (2004), Noi giriam per questo contorno (2007), Fra mare e terra (2008), Le voci dell’acqua (2010), Fuochi. Gioventù e rituali in alta Carnia (2010), Luci a Nordest (2011) con Paolo Rumiz, Stanze (2013), Udine. Segni sul vivo (2016).

Alcune sue opere, scelte ad Arles da Claude Lemagny, sno conservate alla Bibliothèque Nationale di Parigi. Nel 2002 ha vinto il Premio FVG Fotografia’ del CRAF e nel 2011 ha partecipato alla Biennale diffusa di Trieste nella sezione ‘Fotografia’ curata da Italo Zanier.

Nel 2013 inaugura a Salars di Ravascletto la Cjasa da Duga, piccolo luogo dedicato alla fotografia. Nel 2014 espone a Villa Manin nella collettiva Il tempo dei fotografi e l’anno successivo partecipa a Milano alla mostra L’immagine dell’Italia attraverso la fotografia curata da Vittorio Sgarbi e Italo Zanier per il padiglione Eataly a Expo 2015.

Tra le altre mostre più recenti si ricordano: la ricerca Stanze, esposta a Roma, con il catalogo curato da Roberta Valtorta (2013); nel 2015, Altre stanze (Polveriera Garzoni, Palmanova, Udine), Tracce di vita contadina (Castello di Artegna, Udine), Riconoscere la bellezza (Galleria Tina Modotti, Udine); Biancolatte (‘Cjasa da Duga’, Ravascletto, 2016); nel 2017, la collettiva Immagini dal Friuli Venezia Giulia (palazzo Ricchieri, Pordenone), Oltre le porte (Gallerie del Progetto, palazzo Morpurgo, Udine), Geografie dell’anima (palazzo Frisacco, Tolmezzo).