SERGIO GIANNOTTA

SERGIO GIANNOTTA

TERRITORIO DELLA MEMORIA E DELL'ANIMA

[Location Piazza Garibaldi, 4]

Le trasformazioni che avvengono in me sono le trasformazioni che si riflettono su ciò che osservo continuamente.
Nei miei spostamenti tra Sicilia e Calabria, tra Scilla e Cariddi, dentro le acque del mito, le mie visioni, a volte contenute in un frammento, a volte immaginate o semplicemente sognate.

IL TERRITORIO COME RACCONTO DELLA MEMORIA E DELL'ANIMA Sergio Giannotta Mstre Diffuse Fotografia 2017 Magliano SabinaLe visioni di un lembo di terra con il suo mare, ogni volta uguale, ma all’infinito diverso, come piccole e impercettibili variazioni di un battito d’ali, di un battito di cuore.
Il paesaggio visto con gli occhi della mia memoria, leggero, evanescente, fragile come lo è ogni ricordo, malinconico, velato dalla consapevolezza che ciò che è stato non sarà più lasciando tuttavia una scia luminosa dentro ognuno di noi.

Questa è Isola intesa come ricerca del tempo perduto e ritrovato, il tempo dei ricordi e dell’infanzia, del legame indissolubile con la propria terra e del viaggio che diventa viaggio interiore, cambiamento e trasformazione, metafora della propria esistenza.

[13 stampe fotografiche su carta cotone montate su alluminio dibond cm30x30 ed una stampa su carta cotone montata su alluminio dibond cm30x40]

TOUR VIRTUALE DELLA MOSTRA

by©Toni Garbasso

BIOGRAFIA

Non mi ritengo un fotografo, ma un creatore di immagini, di piccole visioni, di frammenti intimi...
Ritengo che l’arte semplifichi il pensiero e alleggerisca il vincolo della materia, permetta e favorisca il cruciale passaggio dal buio alla luce e, ampliando la conoscenza di noi stessi, apra infine alla conoscenza dell’intera umanità e dell’universo.

Sergio Giannotta nato a Catania nel 1965 dove vive e dove ha frequentato il Liceo Artistico Statale e l’Accademia di Belle Arti (Sezione Pittura).
Dopo iniziali esperienze nel campo della pittura si dedica alla fotografia che approfondirà in maniera più costante e coerente nella seconda metà degli anni duemila partecipando a varie mostre e premi.
Utilizza sia la tecnica digitale che analogica in maniera indifferente.